Soluzione dell'amministrazione comunale all'inquinamento acustico

ZONIZZAZIONE ACUSTICA COMUNALE
Il Comune di Santa Giustina (BL) ha provveduto alla redazione della Classificazione Acustica comunale ai sensi della Legge Quadro n.447/95, del d.P.C.M 14/11/1997 e della Legge Regionale 10/05/99 n.21.

Con Delibera del Consiglio Comunale n.30 dell'11/06/2012 è stato approvato il nuovo Piano di Classificazione Acustica comunale. Non tenendo per nulla in considerazione la Petizione al Sindaco del 2008, che richiedeva una maggior tutela ai cittadini all'inquinamento acustico e atmosferico con successive proposte e solleciti!

In base alla nuova zonizzazione, vigente sull'intero territorio comunale, la Cartiera Reno de Medici di Santa Giustina, ha eseguito ad ottobre 2013 dei nuovi rilievi fonometrici nella frazione adiacente di Campo, che ora appartiene alla Classe III - Aree di tipo misto, mentre prima le abitazioni della frazione di Campo erano associate alla Classe II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale. 

Con tali scelte l'amministrazione Comunale ha previsto un ulteriore peggioramento della Qualità di vita dei cittadini di ben 5dBA per quanto riguarda il rumore continuo, mentre per i rumori molesti quali cicalini, clacson, allarmi, valvole di sfiato del vapore ecc. non vengono presi in cosiderazione dalla strumentazione.
I suoi effetti negativi sulla salute umana e sulla qualità della vita sono ormai noti: l’inquinamento acustico rappresenta uno dei più gravi problemi ambientali, con elevato e diffuso impatto sulla popolazione.

CLASSE II - Colore Giallo
CLASSE III - Colore Arancio

Bilancio Comune Santa Giustina 2015

Cercherò fare un'introduzione che sia abbastanza breve ma nello stesso tempo abbastanza esaustiva. Poi darò la parola al Revisore dei Conti e poi faremo la relazione dei Consiglieri delegati e degli Assessori. Cerco un'attimo di fare un'introduzione. Data 100 la spesa dello Stato, il 7,6 è spesa data dai Comuni. Questo vi indica come la grossa parte della spesa non sia di certo quella dei Comuni. Dato poi 100 il debito dello Stato, il 2,5 è quello che è fatto dai comuni. Anche questa per darvi un'esatta proporzione. Fino a venti anni fa, a parte la tassa sui rifiuti, a parte qualche piccolo tributo locale , tutte le entrate dei Comuni derivavano dallo Stato. Lo Stato riscuoteva le tasse, una volta in maniera più semplice perchè ce ne era un numero inferiore, poi ne girava una parte in base a parametri non sempre propriamente oggettivi, legati non tanto al numero di abitanti e alle caratteristiche, ma al fatto, mi pare fosse il famoso meccanismo Stammati degli annni settanta e su questo i Comuni facevano il loro bilancio, calcolando che anche i debiti erano a totale carico dello Stato. Poi c'è stato un progressivo cambio di rotta e di ottica che ha fatto si che negli anni ci sia stato un progressivo calo di trasfredimenti.

Puzza e compost impianto del Maserot sempre nel mirino

SANTA GIUSTINA. Nel mirino finiscono le modalità con cui in questi anni il Comune di Santa Giustina ha gestito le ripetute sollecitazioni giunte sugli impianti del Maserot dal Comitato di cittadini che ha il referente in Michele Dalla Sega, nonché i rapporti che lo stesso Comune intrattiene con Dolomiti Ambiente in merito agli odori emessi dall’impianto e dallo sversamento del compost soprattutto sui terreni agricoli comunali, e in quelli dei comuni limitrofi. Ed è lo stesso Michele Dalla Sega a reiterare le perplessità comitato, anche alla luce dell’indagine in corso da parte della Forestale sullo smaltimento dei rifiuti organici urbani.
«Nel tempo», afferma Dalla Sega, «i cittadini hanno segnalato più volte verbalmente all’amministrazione le anomalie legate al funzionamento dell’impianto di smaltimento rifiuti del Maserot. L’assessore Viecili ha successivamente comunicato che sarebbe stata coinvolta una ditta del trevigiano garantendo così uno stoccaggio limitato. Rimangono le perplessità legate alle varie bonifiche effettuate sui liquami, considerando che il sito si trova su un terreno ghiaioso adiacente al torrente Cordevole con pericolosità idraulica riconosciute dal Piano di Bacino».

Sigilli alla discarica della cartiera: 7 indagati per traffico illecito di rifiuti

Cartiera Reno De Medici - Villa Santa Lucia 26/01/2016

Sono sette gli indagati per reati in materia ambientale nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma sulla discarica della cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia. Tra costoro, oltre ai vertici dell'azienda, anche tecnici e consulenti, dirigenti e funzionari della Provincia e lo stesso commissario straordinario Giuseppe Patrizi che, attraverso suoi legali - gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola - ha fatto sapere di essere sereno. In grado, al più presto, di chiarire ogni cosa.
La contestazione per gli indagati, a vario titolo e per funzioni  diverse, è legata al traffico illecito di rifiuti. Un'ipotesi che avrebbe sostanziato anche l'intervento della Dda di Roma che attraverso il Nipaf del Corpo Forestale dello Stato ha fatto scattare i sigilli alla discarica della cartiera.
Le indagini su richiesta del Pm della Dda di Roma - la dottoressa Palaia - hanno portato direttamente nello stabilimento di Villa Santa Lucia, dove è scattato il sequestro di natura preventiva per la discarica costruita e autorizzata per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla cartiera. Indagini serrate sulle autorizzazioni. 

Buco nell'acqua GSP e il famoso 'collegio dei saggi'


Slitta al 15 novembre il rinnovo dei vertici di Bim Gsp, previsto inizialmente per il 30 settembre 2011.  Lo ha deciso il gruppo di lavoro formato da alcuni sindaci con il compito di trovare il modo per restituire ai Comuni il controllo sul servizio idrico integrato, dopo la bufera che si è scatenata sul caro-acqua.   Il “collegio dei saggi”, composto da due rappresentanti per ogni vallata, uno per l’Aato, uno per il Comune di Belluno e un altro per Feltre, è costituito da: Alberto Graz (Sappada) e Mario Manfreda (Lozzo) per il Cadore, Renzo Gavaz (Agordo) e Oscar Troi (Colle Santa Lucia) per l’Agordino, Ennio Vigne (Santa Giustina) e Roger De Menech (Ponte nelle Alpi) per Feltre-Alpago e Valbelluna. Per l’Aato il sindaco di Chies d’Alpago, Loredana Barattin. Per il Comune di Belluno è stato individuato l’assessore Tiziana Martire e per quello di Feltre Gianni Moretta.

Indagine Procura distrettuale antimafia sullo smaltimento rifiuti dei Maserot

BELLUNO. Movimenti sospetti nel piazzale di Dolomiti Ambiente. Inizia così l’indagine del Corpo Forestale dello Stato coordinata alla Procura distrettuale antimafia di Venezia, competente per reati ambientali, che giovedì è arrivata alla fase dell’udienza preliminare.
La procura veneziana ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone - tra cui l’ex presidente di Dolomiti Ambiente Giuseppe De Biasi - per traffico illecito di rifiuti: sono accusati di aver smaltito in modo irregolare rifiuti organici, sversandoli dopo averli trattati in un campo di Mel.
Le indagini del Corpo forestale sono iniziate nel 2012, quando la società era amministrata da De Biasi, e continuate nel 2013. Nel mirino degli inquirenti il percorso del digestato liquido proveniente dal trattamento anaerobico dei rifiuti organici urbani. Una specificicazione importante, dato che a differenza di altri tipi di digestato quello proveniente dal rifiuto organico urbano non può essere utilizzato in agricoltura: come rifiuto, seppur di matrice organica, non può essere impiegato come concime e deve essere trattato con appositi procedimenti.