Scelti i nomi per il comitato di bacino dell’Ato rifiuti

Si tratta di Massaro, Zatta (Feltre), Vigne (Santa Giustina), Deon e De Pra (Alpago)
BELLUNO. Il comitato di bacino è quasi al completo. Nell’assemblea di vallata della Valbelluna che si è svolta martedì sera si sono incontrati i sindaci dall’Alpago al Feltrino, per definire i nomi che entreranno nel comitato di bacino dell’Ato rifiuti che sta per nascere in provincia. La riunione che sancirà la nascita del nuovo organismo è fissata per martedì alle 15 a Palazzo Piloni.
Considerando il peso della Valbelluna, territorio nel quale insistono i comuni più popolosi, sono cinque gli amministratori che si è proposto di far entrare nell’organo nel quale saranno pianificate, per proporle all'assemblea di bacino, le decisioni strategiche in materia di rifiuti. Si tratta del sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, dell’assessore di Feltre Adis Zatta, del consigliere del Comune di Alpago Floriano De Pra e dei primi cittadini di Santa Giustina, Ennio Vigne, e Sedico, Stefano Deon (che è anche consigliere in Provincia con delega all’ambiente e rifiuti).

Il consiglio comunale darà il via libera ai lavori per la scuola

SANTA GIUSTINA. Saranno alcune importanti variazioni di bilancio a tenere banco nel consiglio comunale in programma martedì alle 20 a Santa Giustina. Il consiglio dovrà ratificare quelle correzioni... 



SANTA GIUSTINA. Saranno alcune importanti variazioni di bilancio a tenere banco nel consiglio comunale in programma martedì alle 20 a Santa Giustina. Il consiglio dovrà ratificare quelle correzioni previste fin da gennaio e rinviate di volta in volta in attesa degli sviluppi delle politiche del Governo. All’ordine del giorno la variazione, predisposta in velocità, per far partire i lavori di adeguamento sismico nell’edificio della scuola primaria del centro, lavori possibili con una deroga espressa del patto di stabilità adottata dal Governo a fine aprile. Si tratta di un lavoro da 440.000 euro, per il quale si è partiti a inizio maggio con le operazioni per l’appalto, che dovrebbe essere definitivamente affidato nei prossimi giorni.


Soluzione dell'amministrazione comunale all'inquinamento acustico

ZONIZZAZIONE ACUSTICA COMUNALE
Il Comune di Santa Giustina (BL) ha provveduto alla redazione della Classificazione Acustica comunale ai sensi della Legge Quadro n.447/95, del d.P.C.M 14/11/1997 e della Legge Regionale 10/05/99 n.21.

Con Delibera del Consiglio Comunale n.30 dell'11/06/2012 è stato approvato il nuovo Piano di Classificazione Acustica comunale. Non tenendo per nulla in considerazione la Petizione al Sindaco del 2008, che richiedeva una maggior tutela ai cittadini all'inquinamento acustico e atmosferico con successive proposte e solleciti!

In base alla nuova zonizzazione, vigente sull'intero territorio comunale, la Cartiera Reno de Medici di Santa Giustina, ha eseguito ad ottobre 2013 dei nuovi rilievi fonometrici nella frazione adiacente di Campo, che ora appartiene alla Classe III - Aree di tipo misto, mentre prima le abitazioni della frazione di Campo erano associate alla Classe II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale

Con tali scelte l'amministrazione Comunale ha previsto un ulteriore peggioramento della Qualità di vita dei cittadini di ben 5dBA per quanto riguarda il rumore continuo, mentre per i rumori molesti quali cicalini, clacson, allarmi, valvole di sfiato del vapore ecc. non vengono presi in cosiderazione dalla strumentazione.
I suoi effetti negativi sulla salute umana e sulla qualità della vita sono ormai noti: l’inquinamento acustico rappresenta uno dei più gravi problemi ambientali, con elevato e diffuso impatto sulla popolazione.

CLASSE II - Colore Giallo
CLASSE III - Colore Arancio

Bilancio Comune Santa Giustina 2015

Cercherò fare un'introduzione che sia abbastanza breve ma nello stesso tempo abbastanza esaustiva. Poi darò la parola al Revisore dei Conti e poi faremo la relazione dei Consiglieri delegati e degli Assessori. Cerco un'attimo di fare un'introduzione. Data 100 la spesa dello Stato, il 7,6 è spesa data dai Comuni. Questo vi indica come la grossa parte della spesa non sia di certo quella dei Comuni. Dato poi 100 il debito dello Stato, il 2,5 è quello che è fatto dai comuni. Anche questa per darvi un'esatta proporzione. Fino a venti anni fa, a parte la tassa sui rifiuti, a parte qualche piccolo tributo locale , tutte le entrate dei Comuni derivavano dallo Stato. Lo Stato riscuoteva le tasse, una volta in maniera più semplice perchè ce ne era un numero inferiore, poi ne girava una parte in base a parametri non sempre propriamente oggettivi, legati non tanto al numero di abitanti e alle caratteristiche, ma al fatto, mi pare fosse il famoso meccanismo Stammati degli annni settanta e su questo i Comuni facevano il loro bilancio, calcolando che anche i debiti erano a totale carico dello Stato. Poi c'è stato un progressivo cambio di rotta e di ottica che ha fatto si che negli anni ci sia stato un progressivo calo di trasfredimenti.

Puzza e compost impianto del Maserot sempre nel mirino

SANTA GIUSTINA. Nel mirino finiscono le modalità con cui in questi anni il Comune di Santa Giustina ha gestito le ripetute sollecitazioni giunte sugli impianti del Maserot dal Comitato di cittadini che ha il referente in Michele Dalla Sega, nonché i rapporti che lo stesso Comune intrattiene con Dolomiti Ambiente in merito agli odori emessi dall’impianto e dallo sversamento del compost soprattutto sui terreni agricoli comunali, e in quelli dei comuni limitrofi. Ed è lo stesso Michele Dalla Sega a reiterare le perplessità comitato, anche alla luce dell’indagine in corso da parte della Forestale sullo smaltimento dei rifiuti organici urbani.
«Nel tempo», afferma Dalla Sega, «i cittadini hanno segnalato più volte verbalmente all’amministrazione le anomalie legate al funzionamento dell’impianto di smaltimento rifiuti del Maserot. L’assessore Viecili ha successivamente comunicato che sarebbe stata coinvolta una ditta del trevigiano garantendo così uno stoccaggio limitato. Rimangono le perplessità legate alle varie bonifiche effettuate sui liquami, considerando che il sito si trova su un terreno ghiaioso adiacente al torrente Cordevole con pericolosità idraulica riconosciute dal Piano di Bacino».

Sigilli alla discarica della cartiera: 7 indagati per traffico illecito di rifiuti

Cartiera Reno De Medici - Villa Santa Lucia 26/01/2016

Sono sette gli indagati per reati in materia ambientale nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma sulla discarica della cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia. Tra costoro, oltre ai vertici dell'azienda, anche tecnici e consulenti, dirigenti e funzionari della Provincia e lo stesso commissario straordinario Giuseppe Patrizi che, attraverso suoi legali - gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola - ha fatto sapere di essere sereno. In grado, al più presto, di chiarire ogni cosa.
La contestazione per gli indagati, a vario titolo e per funzioni  diverse, è legata al traffico illecito di rifiuti. Un'ipotesi che avrebbe sostanziato anche l'intervento della Dda di Roma che attraverso il Nipaf del Corpo Forestale dello Stato ha fatto scattare i sigilli alla discarica della cartiera.
Le indagini su richiesta del Pm della Dda di Roma - la dottoressa Palaia - hanno portato direttamente nello stabilimento di Villa Santa Lucia, dove è scattato il sequestro di natura preventiva per la discarica costruita e autorizzata per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla cartiera. Indagini serrate sulle autorizzazioni.